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Ermanno Barovero - Biografia

Ermanno Barovero è nato a Torino nel 1956 ed è docente di Tecniche dell'Incisione presso l'Accademia Albertina della stessa città.
Nel 1977 inizia la sua attività espositiva presso la Galleria "L'Approdo"di Torino con "Art Sans Frontieres", poi è al Teatro Pellico con  "Informale come Maniera"e  la presentazione di Pino Mantovani.In seguito ad altre collaborazioni ricordiamo quella con la Galleria Weber e nel 1984 con "Il Quadrato" di Anna Rosso a Chieri e l'incontro con Angelo Dragone.
Nel 1986 partecipa a quella collettiva che in parte segno' un capitolo indicativo degli anni '80:"Docks Dora",presso l'omonimo scalo merci di Torino che gli permise di conoscere Franz Paludetto e di avere una collaborazione attiva e stimolante fino alla mostra "Centomila Anni"del 1987 presentata da F.Poli,M.Melotti e P.Gilardi ed altre esposizioni come "Equinozio D'Autunno"al Castello di Rivara(To).
Nello stesso anno viene invitato al Jardin Botanico "Pabellon Villanueva"di Madrid a rappresentare la città di Torino assieme ad altri artisti.Le opere di questo periodo sono prevalentemente scultoree e di installazione,dopo gli anni di intensa ricerca pittorica.
Scultura e Pittura assieme vanno a rappresentare il suo lavoro,nel 1988,al Centro la Cappella di Trieste e a Muggia nella Casa Veneta ,grazie alla collaborazione con Roberto Vidali.
La presenza scultorea e di installazione trova nel 1989 due grandi occasioni di rappresentazione:"Hic Sunt Leones"(la seconda edizione è del 1990) presso il Parco Michelotti di Torino e il grande intervento "Visioni di Himnen" per Stockausen al Lingotto.
Nel 1991 viene invitato da E.DiMauro alla  Loggetta Lombardesca ne "L'Oggetto e lo Spazio" Scultura Italiana degli Anni '90 e conseguentemente a Gubbio nel Palazzo del Capitano del Popolo.
Nel 1992 "Antologia dell'Incisione Piemontese"dei Porti di Magnin  a Mondovi' (CN) gli permette di presentare parte del suo lavoro incisorio.Ma è nell' anno seguente che la preziosa amicizia con l'editore Franco Masoero gli darà la possibilità di  inaugurare ufficialmente il suo ingresso nel mondo dell'Incisione con l' Edizione "Bandiere senza Terra" e sempre con lui essere presente in altre manifestazioni espositive.
Nel 1994 l' Unione Culturale Franco Antonicelli di Torino e Artifex lo invitano a "Torino anni '80". A seguire , nello stesso periodo, i rapporti con Filippo Fossati,"Scripta volant , Verba manent" e con Eva Menzio,"40x40". Nello stesso anno "Sculpture senza Frontiere" a Thonon-Le-Bains, Maisont ds Artes et Loisiris,e ancora ad Aosta al Fort de Bard e infine la personale al Salto del Salmone di Renato Brazzani, presentata da Pino Mantovani e Andrea Balzola.Nello stesso anno viene segnalato alla Triennale Internazionale della Grafica di Cracovia presso la Galleria BWA.
Poco dopo partecipa a "No Limits World" alla Galleria La Bussola di Torino dove l'incontro con Gabriella Pelissero segnerà un momento di svolta importante sino alla personale "Ermanno Barovero,opere 1995" con un deciso ritorno alla pittura.
Dello stesso anno è importante ricordare la Manifestazione Ljon-Corbas-Turin"e la collaborazione con Stani Chane.
Del 1997 sono da ricordare le presenze presso la Galleria La Bussola di Torino in "IDocenti dell'Accademia Albertina:la Scuola di Tecniche Dell'Incisione dell'Accademia tra passato e presente",a Pavia,Castello di Belgioioso "La carta dell'Artista" ed. Masoero e l'invito alla "3éme Biennale d'Art Contemporain à Ljon".
Nello stesso anno Enzo Biffi Gentili lo chiama a "La Tienda De L'Arte" nella Sala Vinçon di Barcellona permettendogli di esporre anche sculture di grandi dimensioni,offrendogli un confronto internazionale notevole.
Tiziana Conti lo invita a "Percorsi" con "Installazioni d'Arte Ambientali"a Cerrina (AL) e il Comune di Carignano (TO) a "Sculture e Sculture" al Palazzo del Vittone.
In questo periodo collabora con l'editore Gianni Fornaresio per il quale realizza numerose grafiche a colori anche di grandi dimensioni, che vengono esposte nelle più importanti Fiere internazionali, da quella di Bologna del 1997 ad "Art Multiple" di Dusseldorf nel 1998,da Spring Fair a London Fair e ancora Utrecht, Las Vegas,Francoforte New York e Tokio.
Nello stesso anno la "Ricordi" acquista il diritto di immagine su cinque lavori per una distribuzione internazionale.
Il 1998 è l'incontro con Franca Prati a Palermo ove la mostra "Rosa-Rosae" viene presentata da Nico Orengo.E' l'inizio di un intenso rapporto di lavoro e di amicizia con la gallerista palermitana che gli permette anche negli anni seguenti di essere presente sulla scena siciliana.
"Rosa,Rosae", itinerante,approda nello stesso anno alla Galleria "La Bussola" di Cosenza di Marilena Sirangelo, ove anche in questo caso la collaborazione dà vita ad altre felici occasioni di confronti negli anni a seguire.
Nel 1999 la Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino e la Fondazione De Fornaris acquistano il grande bassorilievo dipinto "Pesci, che di ferite vivete il mare..." del 1986 e due punte secche su rame di grandi dimensioni: "Bandiere senza Terra".
Nel 2000 alla Galleria Carlina di Torino la personale "Le tre stanze del Tempo" è presentata da Franco Fanelli con il quale è legato da anni di amicizia e collaborazione professionale.
Sempre nello stesso anno è ospite della Galleria Forni di Bologna e a Krani in "World Festival of Art on paper" e torna a Palermo da Franca Prati con la personale "Il petalo,il vento,il sole"con testo in catalogo di Lino Agro'.
Dopo altre presenze nazionali nel 2001 è a San Diego (California) alla Bellini Gallery e poi al Palazzo del Monte di Pietà a Messina e ancora alla Bussola di Cosenza con la personale "Le Piccole Stagioni" e il testo di Vincenzo Napolillo.
Il 2002 è l'anno in cui Torino festeggia il Centenario della Esposizione Internazionale del 1902 ed è l'occasione di essere presente con opere pittoriche in Palazzo Cavour sotto la manifestazione "Manifatture Aristocratiche" curata da Cristina Morozzi e alla Cavallerizza Reale con sculture dipinte, tutto grazie a Enzo Biffi Gentili curatore della importante manifestazione.
Nel 2003 la personale alla Galleria Prati di Palermo,"La Quinta Stagione", viene presentata da Francesco Casorati che gli è stato maestro e al quale l'artista è legato da lunga amicizia.
Nel 2004 è nuovamente a Cosenza alla "Bussola" con "L'Odore della memoria" presentato da Cristina Giudice e a Treville Monferrato (AL) viene invitato presso S. Giacomo a presentare la personale "IlCammino delle ore" curata da Mario Surbone.
Palazzo Salmatoris di Cherasco, nel 2005, ospita la collettiva de "Le  Mani nell'Anima"curata e presentata da Pino Mantovani; del mese di Aprile è la personale "Il lupo, l' isola e il fiore" presso la Sala del Consiglio di Teglio (SO) curata da Roberto Bricalli e alla Fortezza del Pensiero dell' isola Palmaria ,Cristina Giudice presenta "La Forza delle Cose".
Nel Dicembre 2005 la Galleria Prati ospita la personale presentata da Clizia Orlando "...e il cielo cammina".
Nel 2006 è alla "Bussola "di Cosenza con la personale "Gli attimi rubati" con il testo di Francesco Preverino.
In Agosto espone "Golgota" in S.Pietro di Teglio (SO)assieme a Francesco Preverino nella manifestazione Superfici in equilibrio a cura di Daniele Crippa e inaugurata da Vittorio Sgarbi.
Le due opere, di grandi dimensioni,nel mese di ottobre diventano scenografia per "La sublime allegoria",azione scenica di R.Legato e A.Prioglio per il Lions Club di Pecetto (TO).
Poi "Origo Vinorum"Palazzo del Collegio della città di Asti ,Museo di S. anastasio ; progetto per Bandinelli Swatch Collection ; "Fuoco",Morphè Archè,gli elementi svelati,all'Eco Museo del Freidano di Settimo (TO).
Nel mese di Ottobre è alla BAM Biennale d' Arte Moderna e Contemporanea del Piemonte curata da Edoardo Di Mauro.