sabato 07 Dicembre 2019

Guido Armeni

La mostra è interamente dedicata a Guido Armeni o meglio, ai celebri alberi di Guido Armeni che al meglio rappresentano l’artista in tutto il mondo. 

Guido è per me un amico di lunga data, legati come siamo dalla passione per l’arte e da un lungo rapporto professionale, passando per un comune e profondo amore per il mare. 

‘I miei alberi hanno le radici nel mare’ dice l’artista. Per quanto sorprendente, non è difficile comprendere questa affermazione se si pensa che alla navigazione e alle regate in barca a vela Guido Armeni ha dedicato molta vita, spingendosi al largo, ma volgendo sempre lo sguardo alla terra e a quegli alberi che rappresentano per lui un punto di riferimento solido: le radici che gli permettono di allontanarsi, di creare, ma che al tempo stesso lo richiamano a terra. Come i rami e il fogliame dei suoi alberi prorompono e tendono verso l’alto a partire da un esile ma robusto tronco, così Guido Armeni si spinge a esplorare la vita e il mondo, spesso oltre i confini Italiani, attraverso la lente privilegiata dell’arte, mantenendo un legame saldo con la natura, la terra d’origine e con la sua famiglia. Ed è  nelle opere di Armeni, nei suoi celebri alberi, che ritroviamo proprio la luce e il sole del mare,  pensiamo ai fulgenti e vitali marmi bianchi, il marmo di Carrara, di Pietra Santa in particolare, da cui ha estratto le sue sculture, alcune delle quali sono opere monumentali pubbliche volute da importanti committenti. Ricordiamo inoltre che Armeni ha realizzato diverse opere destinate a divenire i premi di importanti competizioni veliche. 

L’albero, simbolo della vita, è al centro del percorso espositivo alla Bottega Gollini che si concentra principalmente sulla pittura, con un ampio numero di tele di diversa dimensione, dalla piccola 20×20 cm alla 120 x120 cm, oltre ad alcune sculture. 

L’animo di scultore di Armeni, come egli si definisce, alberga anche nelle sue opere pittoriche che definirei ‘sculture su tela’ perché preservano una certa tridimensionalità e una morbidezza che Guido Armeni riesce a imprimere alle chiome degli alberi con straordinaria maestria.  Attraverso un particolare procedimento, a tratti maniacale, l’artista sovrappone materiali e colori, come una sorta di collage, fino a formare lo sfondo e l’albero in primo piano. Quali materiali utilizzi Guido Armeni non ci è dato da sapere, è un segreto volto a proteggere molti anni di studi e di personale ricerca artistica, però possiamo assistere alla creazione dal vivo di un’opera, durante l’inaugurazione della mostra. 

L’esposizione contempla l’albero bianco su fondo bianco, emblema della produzione artistica di Guido Armeni, così come molte altre interpretazioni dell’albero in rosso e blu e con sfondi diversi. Se è vero che, come lo stessa artista ha dichiarato ‘il vero quadro è lo sfondo, la  mia firma è l’albero’, dobbiamo prestare grande attenzione al paesaggio che si intravede dietro il protagonista indiscusso di ogni opera. Ed è proprio al di là del soggetto che possiamo trovare i principali elementi di differenza tra un quadro  e l’altro, la dimensione emotiva e le tante sfumature sensibili della sua opera. 

Di fronte a ogni opera di Armeni ci lasciamo trasportare dal vento e, a partire dalle forme materiche, voliamo fino a un piano del sentire che porta con sé qualcosa di magico e profondamente spirituale.