Ultima Spiaggia – Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale
Sono orgoglioso di vedere il lavoro di Italo Rondinella, che rappresento nella mia galleria dalla sua prima mostra a Venezia, esposto al Museo San Domenico di Imola, la mia città. La mostra “Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale” è organizzata da Imola Musei in collaborazione con la Galleria d’Arte Bottega Gollini e l’Associazione Segni del Moderno ed è visitabile dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.
Italo racconta persone, luoghi e vicende del nostro tempo. In questo progetto ha scelto di farlo fotografando ciò che resta: oggetti quotidiani sulla spiaggia, tra sabbia e posidonia. Il taglio delle immagini dà loro una grande forza espressiva: attraverso gli oggetti sentiamo la presenza delle persone a cui sono appartenuti e ci avviciniamo alle loro storie. Le fotografie conservano l’emozione che Italo ha vissuto su quelle spiagge e la trasmettono a chi le osserva.
Lo storico Alessandro Vanoli ha scritto, tra i suoi tanti libri, “Storia del Mediterraneo in 20 oggetti”. Potremmo dire che Italo, con questo progetto, racconta storie del Mediterraneo in oltre quaranta oggetti. Una bella affinità, che ritroviamo anche nel prezioso contributo che Vanoli ha scritto per il catalogo.
Il percorso si conclude con un’installazione che preferisco lasciare scoprire a chi verrà. Penso sia difficile restare indifferenti.
Ho avuto il piacere di condividere la cura di questa mostra con Diego Galizzi e Giorgio Bolognesi, che hanno riconosciuto subito la forza del progetto e lo hanno fatto proprio con entusiasmo. Lavorare con loro è stata una grande soddisfazione: li ringrazio per questo percorso e spero di poter condividere con loro altri progetti.
Vorrei anche ringraziare Fabrizio Castellari, Giacomo Gambi, Claudio Calamelli e Annalucia Aquaviva.