Roberto Giordani
Roberto Giordani (Cesena, 1967) è un artista e scultore la cui ricerca si colloca nella frattura tra tempo geologico e azione antropica. Attraverso un linguaggio che interroga le implicazioni culturali, ambientali e storiche della materia, Giordani indaga la tensione trasformativa dell'uomo sulla terra, contrapponendo la persistenza minerale all'azione irreversibile del calore.
La sua formazione affonda le radici in un legame precoce e viscerale con gli elementi, maturato in un contesto di profonda familiarità con la plasticità dei metalli. Fondamentale per la sua evoluzione plastica è il periodo trascorso a Firenze sul finire degli anni Ottanta: frequentando lo studio dello scultore Vincenzo Gasperetti, allora titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti, apprende i canoni della scultura monumentale e il dialogo brutale con la materia. Altrettanto determinante è la frequentazione degli ambienti legati a Toni Benetton, da cui trae l'ispirazione per elevare il ferro a medium scultoreo d'avanguardia.
Nel 2003, Giordani avvia una decisa virata concettuale: la materia smette di essere strumento d'uso per diventare "testimone da interrogare". Il segno distintivo della sua produzione matura si manifesta attraverso l'uso sistematico del cracklé: una pelle ceramica o metallica fittamente screpolata che simula la terra arsa o il trauma della materia sotto shock termico. Attraverso questa superficie frammentata, l'artista ricompone corpi umani, strutture zoomorfe o sintesi astratte, restituendo loro una nuova identità plastica.
A partire dal 2008, l'artista trascende definitivamente la dimensione tecnica per dedicarsi esclusivamente all'indagine artistica pura. In questo passaggio, il fuoco cessa di essere uno strumento operativo per farsi agente di trasformazione concettuale: un acceleratore temporale capace di deformare la memoria originale degli oggetti e generare reperti di una nuova archeologia industriale.
La sua pratica poliedrica integra ceramica, pietra e reperti di recupero in un'analisi continua sull'Antropocene. Grazie a un'autorità nel campo della scultura consolidata in oltre vent'anni di attività, Giordani è invitato regolarmente a tenere masterclass e conferenze presso istituzioni accademiche di rilievo internazionale. Oggi opera nel proprio studio sulle colline romagnole, dove la ricerca si traduce in interventi spaziali e sculture monumentali presenti in importanti collezioni pubbliche e museali a livello globale, dagli Stati Uniti all'Asia, fino a prestigiosi siti tutelati dall’UNESCO.